 |
| |
IR Notes 234 – 10 luglio 2024
www.irshare.eu |
|
|
| |
| |
Letture Nuova governance economica
Non è esattamente un libro da spiaggia, ma l’opera collettiva diretta dal politologo Roland Erne e pubblicata lo scorso giugno (Politicising Commodification: European Governance and Labor Politics from the Financial Crisis to the Covid Emergency, Cambridge University Press, disponibile gratuitamente online) si rivela affascinante nella sua disamina delle politiche di governance economica dell'UE, la quale, dal 2011 ha permesso «non solo di esercitare una stretta sorveglianza sui conti pubblici degli Stati membri, come spiega il sociologo Dominique Méda in un intervento pubblicato su Le Monde, ma anche di disporre cambiamenti politici in settori in precedenza esclusi dall'intervento dell'UE». Un capitolo evidenzia come nell'ultimo decennio «i rapporti di lavoro siano diventati l’obiettivo privilegiato» della nuova governance economica, senza che il movimento sindacale europeo sia riuscito a mobilitarsi frontalmente contro una politica di difficile comprensione sia per i lavoratori che per i cittadini.
|
|
|
 |
| |
Agenda
16 luglio Bruxelles Consiglio Occupazione e politica sociale.
19-20 settembre Bordeaux Colloquio internazionale annuale del CIECST-Comparative occupational health studies: "Invecchiamento della popolazione lavorativa: quali sfide per la salute nei luoghi di lavoro, per il ritorno o permanenza nel mondo del lavoro e la politica pensionistica" (cfr. registrazione).
9 ottobre Budapest Riunione informale dei ministri dell'occupazione e della politica sociale.
|
|
|
 |
| |
Chi siamo?
IR Notes è una comunicazione trasmessa ogni 15 giorni, disponibile in diverse lingue europee (francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco) e realizzata da IR Share insieme alla sua rete di esperti. Si occupa di diritto del lavoro, relazioni sociali e politica dell’occupazione a livello europeo. È disponibile sul sito tramite abbonamento al prezzo di 273 euro all'anno esentasse.
La squadra: questo numero è stato redatto da Iris Turlan e Frédéric Turlan.. Vedi sul sito la squadra di lavoro di IR Share
Abbonarsi a IR Notes Con un semplice click sul sito di IR Share o via E-mail: frederic.t@irshare.eu
Note legali. Editore: IR Share SARL - 5, Les Compères - 89520 Fontenoy - +33 (0)6 81 41 53 95 - capitale sociale 1500 euros - Iscritta al registro delle imprese (RCS) di Auxerre col N° 512 567 959. Direttore della pubblicazione: Frédéric Turlan. Hosting: ALTEO - Damien Cornillet - Château - 89500 Villeneuve-sur-Yonne – Francia. N° CPPAP: 0626 Z 9393
|
|
|
 |
| |
Seguici su LinkedIn! Per seguire l’attualità tra due numeri di IR Notes, iscriviti alla nostra pagina LinkedIn: IR Notes. Seguici! Siete già in 625 a seguirci!
|
|
|
 |
| |
Un Dizionario europeo delle relazioni sociali Per coloro che desiderano approfondire la lettura di IR Notes, mettiamo a disposizione i link del Dizionario europeo delle relazioni sociali, pubblicato da Eurofound e regolarmente aggiornato da IR Share, editore di IR Notes. Le definizioni dei termini sono disponibili in inglese e possono essere facilmente trasposte grazie a strumenti di traduzione online.
|
|
|
 |
|
|
|
Prima Pagina
I ventisette Stati membri approvano il programma strategico dell'UE 2024-2029
Il Consiglio europeo ha approvato il 27 giugno l’agenda strategica UE per il periodo 2024-2029, in preparazione da un anno, in cui sono definite le priorità politiche future dell'Unione Europea. Questo testo programmatico, sufficientemente ampio da essere accettabile per tutti, si prefigge l’obiettivo di rafforzare la competitività e di fare dell’Europa il «primo continente a impatto climatico zero (...) senza lasciare indietro nessuno». Esso mira a «migliorare il benessere economico e sociale dei cittadini», in particolare aumentando «il loro potere d'acquisto», creando «posti di lavoro di qualità» e garantendo «la qualità dei beni e dei servizi in Europa». Sul fronte economico, i ventisette paesi intendono rendere dell'Europa una «potenza tecnologica e industriale» e colmare «i nostri divari in termini di crescita, produttività e innovazione con i partner industriali e i principali concorrenti». Occorrerà un «considerevole sforzo di investimento collettivo, che mobiliti finanziamenti sia pubblici che privati, anche attraverso la Banca europea per gli investimenti». Un ulteriore approccio, già menzionato nella relazione di Enrico Letta Much more than a market, è volto ad approfondire il mercato unico «soprattutto nei settori dell'energia, della finanza e delle telecomunicazioni» rimuovendo «le restanti barriere, in particolare per quanto riguarda i servizi e i beni essenziali» e creando «mercati europei dei capitali realmente integrati, accessibili e attrattivi per tutti i cittadini e le imprese e che vadano a vantaggio di tutti gli Stati membri». Fedele agli obiettivi del Trattato UE, il testo evidenzia che la «crescita economica deve andare a vantaggio di tutti i cittadini» difendendo «la dimensione sociale dell'Unione Europea». Con riferimento al pilastro europeo dei diritti sociali (cfr. European Pillar of Social Rights), il programma mira a «rafforzare il dialogo sociale, a difendere le pari opportunità e a ridurre le disuguaglianze». Per quanto riguarda il mercato del lavoro, esso è in linea con gli orientamenti attuali, ossia: investire nelle competenze, nella formazione lungo tutto l'arco della loro vita e incoraggiare la mobilità dei talenti. E di fronte alla carenza di manodopera, i Ventisette puntano «(al)l'aumento della partecipazione al mercato del lavoro e (al)la promozione dell'occupazione giovanile», piuttosto che alle migrazioni, prese in considerazione maggiormente dal punto di vista della lotta all'immigrazione clandestina che come una soluzione rispetto alla sfide demografiche che si presentano all’UE. Costante è inoltre la volontà di ridurre «in modo ambizioso gli oneri burocratici e normativi a tutti i livelli» con il rischio, sempre implicito, di ridurre le tutele del diritto del lavoro.
|
1. Unione Europea
Legislazione
|
Attualità sociale
Riconoscimento delle qualifiche professionali : In una relazione pubblicata il 1° luglio, la Corte dei Conti europea sottolinea le carenze del meccanismo europeo per il riconoscimento delle qualifiche professionali istituito dalla direttiva del 2005. I cittadini dell'UE hanno il diritto di circolare liberamente all'interno dell'Unione per motivi professionali o per stabilire la propria attività, e, a tal fine, la direttiva, rivista nel 2013, prevede un sistema di riconoscimento delle qualifiche per le «professioni regolamentate» (medici, infermieri, ecc.). Per la Corte dei Conti, si tratta di «un meccanismo essenziale, ma utilizzato di rado e in modo incoerente». L'attuazione della direttiva da parte degli Stati membri comporta «carenze, che incidono in modo diretto sui cittadini» che desiderano esercitare il proprio diritto alla mobilità (cfr. comunicato).
|
Conferenza internazionale dell'ILO : I delegati dei governi, delle aziende e dei lavoratori dei 187 Stati membri dell'ILO si sono riuniti a Ginevra dal 3 al 14 giugno al fine di affrontare numerose tematiche, tra cui la protezione dei lavoratori contro il rischio biologico sul lavoro, l'economia dell'assistenza e cura alla persona, nonché i principi e i diritti fondamentali sul lavoro. Questi ultimi principi sono al centro del rapporto a favore di un «nuovo contratto sociale» presentato dal direttore dell'OIL Gilbert F. Houngbo. Nel rapporto si osserva che «sebbene iniziative volontarie da parte delle aziende siano lodevoli, esse non possono tuttavia sostituirsi all'effettiva applicazione e conformità alle leggi nazionali, nonché rispetto dei principi e dei diritti fondamentali sul lavoro». La conferenza ha inoltre adottato il rapporto a cura del Comitato normativo sui rischi biologici, che dovrebbe portare, nella prossima conferenza del giugno 2025, alla stesura della prima norma internazionale che disciplina i rischi biologici nel mondo del lavoro.
|
Giurisprudenza
Licenziamento di una gestante : La Corte di Giustizia ha emesso una sentenza in un caso tedesco riguardante una donna assunta nell’agosto 2022 come operatore sanitario con contratto a tempo determinato di un anno. La donna è licenziata il 6 ottobre, con effetto dal 21 ottobre. In seguito al licenziamento, il 10 novembre, la donna informa il suo ex datore di lavoro, producendo un referto medico, della sua gravidanza di sette settimane all’atto del licenziamento. Un mese dopo, essa presenta ricorso contro il predetto licenziamento presso il tribunale competente. Secondo la legge tedesca, una gestante che sia venuta a conoscenza della propria gravidanza solo dopo la scadenza del termine di impugnazione del licenziamento (tre settimane) è tenuta, per tale impugnativa, a presentare, entro due settimane, una domanda di ammissione del ricorso tardivo. Per la Corte di Giustizia, tali modalità di ricorso comportano «inconvenienti procedurali tali da rendere eccessivamente difficile l’attuazione dei diritti che le donne incinte» traggono dall'articolo 10 della direttiva 92/85 e «non rispettano i requisiti» dell’effettività della tutela giurisdizionale dei diritti conferiti ai singoli dalla direttiva (CGUE, 27 giugno 2024, causa C-284/23, Haus Jacobus, comunicato e Pregnancy and maternity).
|
Dialogo sociale intersettoriale
Telelavoro e diritto alla disconnessione : Dopo il fallimento dei negoziati per il raggiungimento di un accordo quadro europeo sul telelavoro e il diritto alla disconnessione (cfr. IR Notes 219, Telework e Right to disconnect), le parti sociali europee hanno risposto alla prima fase di consultazione avviata il 30 aprile dalla Commissione Europea in vista di un'iniziativa in questo settore (cfr. IR Notes 229). In un documento adottato il 25 giugno, la Confederazione Europea dei Sindacati ribadisce l'auspicio che la Commissione presenti una proposta di direttiva in materia, oltre a quella sulla gestione algoritmica. Chiede che il telelavoro permanga una scelta volontaria, che i lavoratori conservino il diritto di recarsi a lavorare nelle sedi dell’azienda, e che venga introdotto il diritto alla disconnessione per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori (telelavoratori e non), unitamente al monitoraggio dei carichi di lavoro. La CES raccomanda di promuovere la contrattazione collettiva per il raggiungimento degli obiettivi della futura direttiva. Un punto ribadito anche dalla CEC European Managers nella propria replica, in cui la confederazione dei quadri raccomanda di «non regolamentare eccessivamente il telelavoro e il diritto alla disconnessione», per non «soffocare la flessibilità e l'innovazione». La direttiva dovrebbe pertanto essere incentrata «sulla definizione di standard minimi e la formulazione di orientamenti, consentendo agli Stati membri e alle parti sociali di adattare questi quadri ai contesti locali». Una richiesta pressante da parte delle organizzazioni sindacali nordiche. Inoltre la CEC European Managers sostiene «un quadro giuridico europeo per il telelavoro transfrontaliero e i nomadi digitali in modo da uniformare le normative in materia di salute e sicurezza dei telelavoratori e definire linee guida chiare sugli obblighi tributari e sul diritto del lavoro, sia per coloro che lavorano da remoto, sia per le aziende» (cfr. comunicato). Quanto a BusinessEurope, l’organizzazione imprenditoriale ha reso nota la propria replica alla consultazione sul diritto alla disconnessione omettendo il riferimento al "telelavoro" nel titolo del documento. L'organizzazione ritiene che la Commissione dovrebbe «astenersi dal legiferare a livello europeo in un settore già coperto da un accordo quadro autonomo», malgrado BusinessEurope stessa non sia stata in grado di portare a termine il negoziato sull’accordo europeo. Ciò «indebolirebbe il ruolo degli accordi quadro autonomi», il cui ruolo «deve crescere in futuro». Qualora si dovesse adottare un'iniziativa, essa dovrebbe piuttosto essere volta a garantire il rispetto delle norme esistenti sui periodi di riposo, e non a moltiplicare quelle in materia di diritto alla disconnessione. Dovrebbe altresì «evitare di definire i minimi dettagli e lasciare agli Stati membri un ampio margine di manovra, nonché la possibilità di concludere accordi individuali e/o collettivi» ovvero di ricorrere ad altre forme di dialogo sociale. Infine, come la CEC European Managers, BusinessEurope ritiene che «il telelavoro all'estero deve essere reso possibile senza grandi ostacoli burocratici e senza svantaggi economici per i lavoratori e le aziende».
|
2. Stati membri
Austria
Telelavoro : Il Parlamento ha adottato nuove norme sul telelavoro, distinguendo tra "telelavoro in senso stretto" e “telelavoro in senso lato". Nel primo caso, l'obiettivo è prevedere espressamente una copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro per gli infortuni in itinere che si verificano nel tragitto tra la casa e il luogo di telelavoro concordato con il datore di lavoro (appartamento di un familiare, spazio di coworking), a condizione che il tragitto sia approssimativamente della stessa lunghezza del normale tragitto casa-lavoro. Nel secondo caso, se il dipendente lavora in un luogo diverso, come un parco, un bar o un hotel, è assicurato contro gli infortuni durante il lavoro, ma non in itinere. La legge stabilisce inoltre che il telelavoro e i luoghi in cui può essere svolto devono essere concordati per iscritto in un accordo sul telelavoro. Le disposizioni entreranno in vigore il 1° gennaio 2025 (cfr. comunicato).
|
Francia
Burn-out : Con una sentenza del 28 maggio, il Consiglio di Stato ha posto fine a una controversia riguardante le contestazioni da parte delle aziende delle interruzioni del lavoro per sindrome da stress lavorativo prescritte dai medici ai loro dipendenti. Molti datori di lavoro contestavano l'interruzione del lavoro sostenendo che le decisioni dei medici fossero adottate senza conoscere l’analisi delle condizioni di lavoro del dipendente effettuata dal medico del lavoro, nonché sulla sola base delle dichiarazioni del dipendente che adduce come causa del proprio stress l’attività professionale. Il Consiglio di Stato ha stabilito che il semplice fatto che un medico abbia dichiarato di aver accertato l'esistenza di una sindrome da stress lavorativo pur senza conoscere le condizioni di lavoro del dipendente non può essere interpretato come un certificato tendenzioso o di favore.
|
3. Aziende
Comitati Aziendali Europei
Brexit : È stata emessa il 4 luglio, da parte dell'Employment Appeal Tribunal (EAT) di Londra una sentenza, a seguito dell’appello introdotto contro due sentenze emesse dalla giurisdizione britannica competente in materia di controversie relative ai comitati aziendali europei, il Central Arbitration Committee (CAC), in un caso riguardante l'impatto della Brexit sul comitato aziendale europeo di HSBC (cfr. IR Notes 168 e Brexit and labour standards). L'EAT ha confermato la posizione del CAC: la nomina del rappresentante in Irlanda, in qualità di rappresentante della direzione centrale, ha comportato automaticamente il cambiamento del diritto applicabile, senza necessità di negoziare una modifica dell'accordo. Infatti, nell'accordo era stabilito che «ai fini della direttiva sui comitati aziendali europei, la direzione centrale di HSBC è ubicata nel Regno Unito, stando ad indicare che il presente accordo è soggetto al TICER (la legislazione britannica)». «L’espressione sottolineata mostra con chiarezza come l'intenzione delle parti fosse stata stabilire, ai fini della direttiva, che la sede della direzione centrale determinasse il diritto attuativo applicabile».
|
Salute e sicurezza : Sono state adottate il 3 aprile tra la direzione centrale del gruppo Veolia e il comitato aziendale europeo (CAE) le Risoluzioni congiunte volte a sviluppare e accelerare l'attuazione delle politiche e della cultura della sicurezza, della salute e del benessere nei luoghi di lavoro, opera di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti di otto paesi. Nel documento vengono definiti dieci temi fondamentali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e dieci priorità d'azione per raggiungere l’obiettivo del miglioramento della sicurezza, della salute e del benessere sul lavoro, come ad esempio la «definizione di piani d'azione in materia di rischi psicosociali adeguati a ciascun paese». In concreto, ogni spazio di dialogo sociale nazionale (SDSN) deve diventare «un volano e una leva per il progresso della cultura e dell’efficienza in materia di salute, sicurezza e benessere sul lavoro». I direttori delle risorse umane nazionali e i membri dei diversi SDSN dovranno definire ed attuare almeno tre delle dieci azioni prioritarie. Le azioni saranno monitorate dalla commissione di monitoraggio «salute e sicurezza» a livello di CAE.
|
Digitalizzazione nel settore finanziario : La FISAC-CGIL ha presentato i risultati del Progetto europeo LUCK, cofinanziato dalla Commissione Europea, con il sostegno di UNI Europa Finance e della Federazione Bancaria Europea (FBE). Il progetto, appoggiato da alcuni comitati aziendali europei, BNP Paribas, Crédit Agricole, Generali e UniCredit, «ha prodotto strumenti concreti e utilizzabili soprattutto dai CAE», sottolinea Alessandra Cialdani, International Policy Officer della FISAC-CGIL, «quali ad esempio un sito internet in cui sono elencate le best practices utili per chiunque voglia negoziare sulle tematiche legate alla digitalizzazione» e le Linee guida sulla digitalizzazione nel settore dei servizi finanziari.
|
Società Europea
Costituzione di un “bureau” : In occasione del rinnovo del mandato del comitato aziendale europeo, è stato sottoscritto il 28 maggio tra la direzione e il CAE di TotalEnergies SE (55.123 addetti nell'UE) un Addendum all'accordo istitutivo del comitato, che prevede, in particolare, la costituzione di un “bureau” composto dal segretario, dal vicesegretario e dai quattro relatori delle commissioni istituite dall'accordo. Il segretario, che ha diritto, tra le altre cose, a quattro viaggi all'anno, può condividere uno o più viaggi con i membri del bureau. Detto organo va ad affiancarsi al comitato ristretto (comitato operativo europeo), composto da rappresentanti della direzione, dal segretario del comitato e da 16 membri del CAE, compresi il vicesegretario e i quattro relatori. Il bureau si fa inoltre carico di accertare le condizioni della nomina dei membri in caso di sostituzioni in corso di mandato.
|
|
|